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Adeguamento sismico NTC 2018: quando serve ζE ≥ 1,00 e quando basta 0,80

Nel §8.4.3 NTC 2018 l'adeguamento sismico non richiede sempre ζE ≥ 1,00. Ecco quali casi ammettono ζE ≥ 0,80 e come impostare correttamente la verifica.

Normativa verificata al
NTC 2018adeguamento sismicoζEedifici esistentiCircolare 7/2019valutazione sicurezza
Risposta diretta

In una frase

Nelle NTC 2018 l’adeguamento non richiede sempre ζE ≥ 1,00: per i casi a), b) e d) del §8.4.3 è richiesto ζE ≥ 1,00, mentre per i casi c) ed e) è ammesso ζE ≥ 0,80; il progetto di adeguamento resta comunque riferito all’intera costruzione.

Sintesi operativa

In breve

  • Nel §8.4.3 NTC 2018 adeguamento non significa automaticamente ζE ≥ 1,00: il target dipende dalla fattispecie che rende obbligatorio l'intervento.
  • Nei casi a), b) e d) — sopraelevazione, determinati ampliamenti e trasformazione del sistema strutturale — per la verifica della struttura si richiede ζE ≥ 1,00.
  • Nei casi c) ed e) — specifici cambi di destinazione d'uso con incremento dei carichi oltre il 10% e modifiche di classe d'uso verso scuola in classe III o classe IV — si può assumere ζE ≥ 0,80.
  • Il progetto di adeguamento resta riferito all'intera costruzione anche quando il target ammesso è ζE ≥ 0,80.
  • Il valore di ζE va scelto dopo aver identificato la fattispecie normativa: non è il risultato del calcolo a decidere retroattivamente quale categoria di intervento applicare.

La risposta breve è: no, l’adeguamento sismico secondo NTC 2018 non richiede sempre ζE1,00\zeta_E \ge 1{,}00. Il §8.4.3 distingue la prestazione richiesta in funzione del motivo per cui l’adeguamento è obbligatorio.

Per sopraelevazioni, ampliamenti strutturalmente connessi che alterano significativamente la risposta e trasformazioni del sistema strutturale — casi a), b) e d) — si deve avere ζE1,00\zeta_E \ge 1{,}00. Per i casi c) ed e), cioè determinati cambi di classe o destinazione d’uso e specifiche modifiche di classe d’uso, le NTC consentono invece di assumere ζE0,80\zeta_E \ge 0{,}80.

Il punto decisivo è quindi identificare prima la fattispecie del §8.4.3. La pillar sugli interventi su edifici esistenti secondo NTC 2018 inquadra la classificazione generale; qui entriamo nel dettaglio del livello di sicurezza richiesto quando la classificazione è già adeguamento.

I cinque casi di adeguamento obbligatorio

Il §8.4.3 individua cinque famiglie di interventi per le quali l’adeguamento della costruzione è obbligatorio:

  1. a) sopraelevare la costruzione;
  2. b) ampliare la costruzione mediante opere strutturalmente connesse all’esistente e tali da alterarne significativamente la risposta;
  3. c) apportare variazioni di classe o destinazione d’uso che comportino incrementi dei carichi globali verticali in fondazione superiori al 10%, secondo la combinazione caratteristica richiamata dalla norma e considerando i soli carichi gravitazionali;
  4. d) trasformare il sistema strutturale mediante un insieme sistematico di opere; per gli edifici rientra inoltre la trasformazione mediante nuovi elementi verticali portanti sui quali grava almeno il 50% dei carichi gravitazionali complessivi riferiti ai singoli piani;
  5. e) modificare la classe d’uso conducendo a costruzioni di classe III ad uso scolastico o di classe IV.

Queste cinque fattispecie non hanno tutte lo stesso target di ζE\zeta_E.

Quando è richiesto ζE ≥ 1,00

Le NTC stabiliscono ζE1,00\zeta_E \ge 1{,}00 nei casi a), b) e d).

Sopraelevazione — caso a)

Una vera sopraelevazione richiede quindi, per la verifica della struttura, il raggiungimento del livello previsto per una nuova costruzione in termini di ζE\zeta_E.

Va però evitata una semplificazione: non ogni variazione geometrica della copertura è automaticamente una sopraelevazione ai fini del §8.4.3. Le NTC precisano che la variazione di altezza dovuta a cordoli sommitali o a variazioni della copertura che non comportino incremento di superficie abitabile non è considerata ampliamento ai sensi della condizione a), fermo restando che potrebbero ricorrere altre condizioni di adeguamento.

Il caso è approfondito nell’articolo su sopraelevazione e recupero del sottotetto.

Ampliamento strutturalmente connesso — caso b)

Per l’ampliamento non basta che aumentino superficie o volume. La fattispecie b) richiede due condizioni sostanziali: le nuove opere devono essere strutturalmente connesse all’esistente e devono essere tali da alterarne significativamente la risposta.

Quando queste condizioni ricorrono, il target è ζE1,00\zeta_E \ge 1{,}00.

Questo rende importante separare l’ampliamento solidale da quello realmente indipendente: il tema è sviluppato nell’approfondimento sull’adeguamento sismico negli ampliamenti di edifici esistenti.

Trasformazione del sistema strutturale — caso d)

Anche la trasformazione sistematica che porta a un sistema strutturale diverso dal precedente richiede ζE1,00\zeta_E \ge 1{,}00.

Per gli edifici, la soglia del 50% dei carichi gravitazionali complessivi riferiti ai singoli piani associata ai nuovi elementi verticali portanti rende particolarmente delicati gli interventi con nuovi setti, nuclei o telai: il nome dato all’opera non prevale sul suo effetto strutturale.

Quando le NTC consentono ζE ≥ 0,80

Nei casi c) ed e) il §8.4.3 consente di assumere ζE0,80\zeta_E \ge 0{,}80.

Questo non trasforma l’intervento in miglioramento. Resta un adeguamento, con progetto riferito all’intera costruzione e verifica della struttura post-intervento, ma il livello minimo ammesso per la combinazione sismica è l’80% del riferimento definito attraverso ζE\zeta_E.

Cambio di classe o destinazione d’uso con incremento oltre il 10% — caso c)

La condizione c) scatta quando il cambio di classe o destinazione d’uso comporta un incremento superiore al 10% dei carichi globali verticali in fondazione.

Non è il 10% del carico del singolo solaio, né il 10% della superficie o del volume. Il confronto è globale e riguarda le azioni gravitazionali in fondazione. Nell’articolo sulla verifica della soglia del 10% nei cambi di destinazione d’uso è riportato il procedimento ante/post operam.

Se la soglia è superata, l’adeguamento è obbligatorio; per questa fattispecie si può assumere ζE0,80\zeta_E \ge 0{,}80.

Modifica della classe d’uso — caso e)

La seconda fattispecie con target ammesso a 0,80 riguarda le modifiche di classe d’uso che conducono a:

  • costruzioni di classe III ad uso scolastico;
  • costruzioni di classe IV.

Anche qui il valore 0,80 non significa che la verifica possa essere circoscritta alla porzione oggetto della modifica: l’intervento appartiene alla categoria dell’adeguamento.

Tabella operativa del §8.4.3

CasoFattispecieTarget per la verifica della struttura
a)SopraelevazioneζE1,00\zeta_E \ge 1{,}00
b)Ampliamento strutturalmente connesso che altera significativamente la rispostaζE1,00\zeta_E \ge 1{,}00
c)Cambio di classe/destinazione d’uso con incremento dei carichi globali verticali in fondazione > 10%ζE0,80\zeta_E \ge 0{,}80
d)Trasformazione del sistema strutturaleζE1,00\zeta_E \ge 1{,}00
e)Cambio di classe d’uso verso classe III scolastica o classe IVζE0,80\zeta_E \ge 0{,}80

Questa tabella va letta dopo aver verificato che la fattispecie sia effettivamente quella indicata: non è una scorciatoia per classificare l’intervento.

Adeguamento a 0,80 e miglioramento non sono la stessa cosa

È uno degli errori concettuali più facili da commettere.

Nel miglioramento sismico il §8.4.2 consente livelli inferiori all’unità secondo regole specifiche: per alcune classi d’uso stabilisce una soglia minima di 0,60, per altre richiede un incremento di almeno 0,10 rispetto allo stato ante intervento.

Nel §8.4.3, invece, il valore 0,80 appartiene a due fattispecie di adeguamento. Cambiano quindi sia il presupposto normativo sia l’estensione del progetto.

Un edificio che ricade nel caso c) non può essere trattato come semplice miglioramento soltanto perché il target finale ammesso è inferiore a 1,00.

Il progetto resta riferito all’intera costruzione

Il §8.4.3 stabilisce che il progetto deve essere riferito all’intera costruzione e deve riportare le verifiche dell’intera struttura post-intervento.

Resta inoltre fermo l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti o degli elementi, anche quando interessano porzioni limitate della costruzione.

Questa distinzione è importante nei cambi d’uso: il fatto che la modifica materiale riguardi un solo piano non autorizza a ridurre la verifica di adeguamento a quel piano se la fattispecie c) è stata attivata.

NTC, Circolare e giudizio tecnico: cosa decide ciascun livello

NTC 2018

Il §8.4.3 stabilisce direttamente:

  • quando l’adeguamento è obbligatorio;
  • quali fattispecie richiedono ζE1,00\zeta_E \ge 1{,}00;
  • quali consentono ζE0,80\zeta_E \ge 0{,}80;
  • l’obbligo di riferire il progetto all’intera costruzione.

Questi non sono parametri lasciati alla discrezionalità del progettista.

Circolare 7/2019

Il §C8.4.3 fornisce le istruzioni applicative per leggere e progettare gli interventi di adeguamento nel quadro delle costruzioni esistenti. La Circolare aiuta a interpretare l’applicazione delle prescrizioni, ma non sostituisce né modifica i target stabiliti dalle NTC.

Giudizio tecnico del progettista

Il giudizio tecnico resta decisivo nei passaggi che la norma formula in termini prestazionali. Un esempio evidente è stabilire, nel caso b), se un ampliamento strutturalmente connesso sia tale da alterare significativamente la risposta della costruzione.

Quel giudizio deve essere documentato attraverso geometria, connessioni, masse, rigidezze, percorso delle azioni e risultati delle analisi; non può essere usato per scegliere arbitrariamente tra 0,80 e 1,00 una volta identificata la fattispecie normativa.

Tre errori da evitare

1. “Adeguamento = sempre 100%”

È falso nel quadro del §8.4.3: i casi c) ed e) consentono ζE0,80\zeta_E \ge 0{,}80.

2. “Se arrivo a 0,80 posso chiamarlo adeguamento”

Anche questo ragionamento è invertito. Prima si classifica l’intervento in base alle condizioni normative; poi si determina il target richiesto per quella fattispecie.

3. “0,80 significa verifica locale”

No. Il valore ridotto non cambia l’estensione dell’adeguamento: il progetto resta globale.

Come impostare la relazione tecnica

Per rendere verificabile la scelta del target, la relazione dovrebbe esplicitare almeno:

  1. descrizione dell’intervento e dello stato di fatto;
  2. individuazione della specifica lettera del §8.4.3 applicabile;
  3. dimostrazione dei presupposti della fattispecie, ad esempio calcolo dell’incremento globale dei carichi per il caso c);
  4. target di ζE\zeta_E conseguente: 1,00 oppure 0,80;
  5. modello e verifiche dell’intera costruzione post-intervento;
  6. verifiche locali degli elementi interessati;
  7. eventuali ulteriori verifiche richieste dal tipo di struttura e dalle azioni considerate.

Una relazione che scrive soltanto “si esegue adeguamento sismico all’80%” senza spiegare perché il caso ammetta 0,80 lascia scoperto il passaggio normativo più importante.

Conclusione

Nel §8.4.3 NTC 2018 il termine adeguamento identifica una categoria di intervento, non un unico valore numerico di sicurezza.

La regola operativa è netta: casi a), b) e d) → ζE1,00\zeta_E \ge 1{,}00; casi c) ed e) → è ammesso ζE0,80\zeta_E \ge 0{,}80. Il valore ridotto non trasforma l’intervento in miglioramento e non riduce il progetto a una verifica locale.

La sequenza corretta resta: identificare la fattispecie normativa, motivarla, fissare il target conseguente e solo dopo impostare modello e verifiche.

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Nel cluster Edifici esistenti / NTC 2018

Questo articolo fa parte del knowledge cluster di Civil / Notes dedicato agli edifici esistenti.

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Domande frequenti

FAQ

Un adeguamento sismico deve sempre raggiungere ζE = 1,00?

No. Il §8.4.3 NTC 2018 richiede ζE almeno pari a 1,00 nei casi a), b) e d), mentre nei casi c) ed e) consente di assumere ζE almeno pari a 0,80.

In quali casi di adeguamento le NTC 2018 consentono ζE ≥ 0,80?

Nei casi c) ed e) del §8.4.3: variazioni di classe o destinazione d'uso che comportano incrementi dei carichi globali verticali in fondazione superiori al 10% e modifiche di classe d'uso che conducono a costruzioni di classe III ad uso scolastico o di classe IV.

Quale ζE serve per una sopraelevazione?

La sopraelevazione ricade nel caso a) del §8.4.3 e, per la verifica della struttura, richiede ζE almeno pari a 1,00, salvo che la modifica non costituisca sopraelevazione secondo la specifica precisazione normativa sulle variazioni di altezza dovute a cordoli sommitali o modifiche della copertura senza incremento di superficie abitabile.

Quale ζE serve per un cambio d'uso che aumenta i carichi globali in fondazione oltre il 10%?

Quando ricorre la fattispecie c) del §8.4.3, l'adeguamento è obbligatorio ma per la verifica della struttura si può assumere ζE almeno pari a 0,80.

Con ζE ≥ 0,80 posso limitare il progetto alle sole parti modificate?

No. Il §8.4.3 richiede che il progetto di adeguamento sia riferito all'intera costruzione e riporti le verifiche dell'intera struttura post-intervento; restano inoltre necessarie le verifiche locali delle parti o degli elementi interessati.

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Fonti

Le fonti sono numerate per consentire richiami puntuali dal testo, ad esempio [1](#source-1).