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Interventi su edifici esistenti NTC 2018: locale, miglioramento o adeguamento?

Come classificare un intervento su una costruzione esistente secondo NTC 2018: riparazione locale, miglioramento, adeguamento e casi obbligatori.

Normativa verificata al
NTC 2018edifici esistentiadeguamento sismicomiglioramento sismicointervento localeCircolare 7/2019
Risposta diretta

In una frase

Per classificare un intervento su un edificio esistente bisogna prima escludere i casi di adeguamento obbligatorio del §8.4.3; se gli effetti restano limitati senza modificare significativamente la risposta globale può trattarsi di intervento locale, mentre quando l’intervento aumenta la sicurezza coinvolgendo il comportamento complessivo si ricade nel miglioramento.

Sintesi operativa

In breve

  • La classificazione non dipende dal nome edilizio dell'opera, ma da come l'intervento modifica il comportamento strutturale della costruzione.
  • L'adeguamento è obbligatorio nei casi espressamente individuati dal §8.4.3 NTC 2018: sopraelevazione, determinati ampliamenti, alcuni cambi d'uso, trasformazioni del sistema strutturale e specifici cambi di classe d'uso.
  • Un intervento può essere locale solo se interessa parti limitate e non modifica significativamente il comportamento globale né riduce la sicurezza preesistente.
  • Il miglioramento riguarda interventi che aumentano la sicurezza della costruzione senza ricadere nei casi di adeguamento e richiede una valutazione estesa alla struttura interessata e al comportamento globale.
  • Prima di modellare l'intervento conviene classificare formalmente il caso: una classificazione sbagliata può rendere incoerenti modello, verifiche e relazione tecnica.

Quando si interviene su un edificio esistente, la prima decisione strutturale non è quale software usare o quale analisi eseguire. È classificare correttamente l’intervento.

Le NTC 2018 distinguono tre categorie al §8.4: riparazione o intervento locale, miglioramento e adeguamento. La distinzione non è nominale: determina l’estensione della valutazione di sicurezza, il modello da costruire, le verifiche da svolgere e il livello prestazionale da conseguire.

Il criterio più utile è questo: prima si verifica se ricorre uno dei casi che rendono obbligatorio l’adeguamento; se non ricorre, si valuta se l’opera modifica significativamente il comportamento globale. Se la risposta è no e l’intervento resta limitato, può ricadere nell’intervento locale; se la risposta è sì e si incrementa la sicurezza globale, si entra nel miglioramento.

Le tre categorie del §8.4 NTC 2018

Riparazione o intervento locale — §8.4.1

L’intervento locale riguarda singole parti o elementi della struttura e non deve cambiare significativamente il comportamento globale della costruzione.

Le finalità ammesse comprendono, in sintesi:

  • ripristinare elementi danneggiati;
  • aumentare resistenza o duttilità di elementi o parti;
  • impedire meccanismi di collasso locale;
  • modificare un elemento o una porzione limitata della struttura.

Il punto delicato non è quindi la dimensione fisica dell’opera presa da sola. Occorre dimostrare che la modifica non produca effetti sostanziali sul resto della struttura e che non riduca la sicurezza preesistente.

Esempi tipici possono essere il rinforzo di un elemento, l’apertura di un vano in una parete portante o la demolizione e ricostruzione di un solaio. Ma nessuno di questi esempi è automaticamente “locale”: la classificazione va verificata sul comportamento del caso concreto.

Intervento di miglioramento — §8.4.2

Il miglioramento è l’intervento che aumenta la sicurezza strutturale preesistente senza dover necessariamente raggiungere i livelli dell’adeguamento.

Qui il salto rispetto all’intervento locale è sostanziale: la valutazione della sicurezza e il progetto devono essere estesi alle parti potenzialmente interessate dalle modifiche di comportamento e alla struttura nel suo insieme.

Per la combinazione sismica, il valore di ζE può essere inferiore a 1. Le NTC stabiliscono però condizioni minime:

  • per costruzioni di classe III ad uso scolastico e di classe IV, salvo specifiche situazioni relative ai beni culturali, ζE post-intervento deve essere almeno 0,60;
  • per le rimanenti costruzioni di classe III e per quelle di classe II, ζE deve aumentare di almeno 0,10 rispetto alla situazione precedente;
  • se si impiegano sistemi di isolamento, per la verifica del sistema di isolamento si richiede almeno ζE = 1,00.

Per esempi numerici e per evitare di confondere l’incremento assoluto di 0,10 con un aumento percentuale, vedi l’approfondimento su quanto deve aumentare ζE nel miglioramento sismico.

Quindi “miglioramento” non significa semplicemente che il modello post-intervento restituisce un risultato migliore del pre-intervento: per i casi disciplinati esistono incrementi o soglie da rispettare.

Intervento di adeguamento — §8.4.3

L’adeguamento non è una scelta progettuale libera quando ricorre una delle condizioni previste dalla norma: diventa obbligatorio.

Le NTC 2018 individuano cinque famiglie di casi.

1. Sopraelevazione

Se si sopraeleva la costruzione, si ricade nell’adeguamento.

La norma precisa però che una variazione dell’altezza dovuta alla realizzazione di cordoli sommitali o a modifiche della copertura senza incremento di superficie abitabile non è considerata sopraelevazione ai fini di questa condizione, salvo che ricorrano altri casi di adeguamento.

2. Ampliamento strutturalmente connesso che altera significativamente la risposta

Non basta la parola “ampliamento”. L’adeguamento è richiesto quando l’ampliamento avviene mediante opere strutturalmente connesse alla costruzione esistente e tali da alterarne significativamente la risposta.

Questo rende decisivi due accertamenti distinti:

  1. l’ampliamento è strutturalmente solidale con l’esistente?
  2. tale connessione modifica in modo significativo il comportamento globale?

Un corpo realmente indipendente, correttamente separato strutturalmente, pone un problema diverso da un ampliamento che entra nel sistema resistente dell’edificio esistente.

3. Cambio di destinazione d’uso con incremento dei carichi in fondazione superiore al 10%

L’adeguamento è richiesto quando la variazione di destinazione d’uso comporta un incremento dei carichi globali verticali in fondazione superiore al 10%.

La verifica va effettuata secondo la combinazione caratteristica richiamata dalle NTC, includendo i soli carichi gravitazionali.

Questo significa che non è corretto concludere “cambio d’uso = adeguamento”: occorre quantificare l’effetto globale sui carichi verticali in fondazione.

Resta comunque l’obbligo di verificare localmente le parti o gli elementi interessati anche quando la soglia globale non viene superata.

4. Trasformazione del sistema strutturale

L’adeguamento è obbligatorio quando un insieme sistematico di opere porta a un sistema strutturale diverso dal precedente.

Per gli edifici, le NTC individuano inoltre il caso in cui nuovi elementi verticali portanti arrivino a sostenere almeno il 50% dei carichi gravitazionali complessivi riferiti ai singoli piani.

Questa condizione è particolarmente importante nei progetti in cui si introducono nuovi setti, telai o nuclei resistenti: non basta chiamare l’opera “rinforzo” se, di fatto, il percorso dei carichi e il sistema resistente vengono trasformati.

5. Determinati cambi di classe d’uso

L’adeguamento è richiesto quando la modifica di classe d’uso conduce a:

  • costruzioni di classe III ad uso scolastico;
  • costruzioni di classe IV.

Adeguamento non significa sempre lo stesso valore di ζE

Un errore frequente è associare automaticamente la parola “adeguamento” a ζE ≥ 1,00 in ogni situazione.

Il §8.4.3 distingue invece i casi:

  • per sopraelevazione, ampliamento strutturalmente connesso con alterazione significativa della risposta e trasformazione del sistema strutturale, si richiede ζE ≥ 1,00;
  • per cambio di destinazione d’uso con incremento dei carichi oltre il 10% e per i cambi di classe d’uso indicati, può essere assunto ζE ≥ 0,80.

Il progetto di adeguamento deve comunque riferirsi all’intera costruzione e riportare le verifiche della struttura post-intervento.

Un metodo decisionale pratico

Per evitare di classificare l’opera a valle del modello, conviene seguire sempre la stessa sequenza.

Passo 1 — Verificare prima i cinque casi di adeguamento

Domandarsi:

  • c’è una sopraelevazione?
  • c’è un ampliamento strutturalmente connesso che altera significativamente la risposta?
  • c’è un cambio d’uso con incremento dei carichi globali verticali in fondazione oltre il 10%?
  • si trasforma il sistema strutturale?
  • cambia la classe d’uso verso scuola in classe III o verso classe IV?

Se una risposta è positiva, il riferimento è il §8.4.3.

Passo 2 — Se non è adeguamento, valutare l’effetto globale

Se l’opera interessa elementi limitati e si può dimostrare che non cambia significativamente il comportamento globale, si valuta la compatibilità con il §8.4.1.

Se invece l’intervento modifica rigidezza, resistenza, capacità deformativa o distribuzione delle azioni in modo tale da coinvolgere il comportamento della costruzione nel suo insieme, il riferimento diventa il miglioramento del §8.4.2.

Passo 3 — Definire solo dopo il livello di modellazione

La classificazione guida il modello, non il contrario.

Per un intervento locale può essere sufficiente una modellazione circoscritta alle parti interessate e interagenti, purché sia documentata l’assenza di effetti globali significativi.

Nel miglioramento e nell’adeguamento la valutazione deve invece affrontare il comportamento complessivo della costruzione con l’estensione richiesta dalle NTC.

Il punto più delicato: “alterare significativamente la risposta”

Le NTC non trasformano questa espressione in una singola soglia numerica valida per ogni edificio.

È quindi un punto in cui serve giudizio tecnico documentato. Vanno confrontati almeno gli aspetti che possono modificare la risposta globale, ad esempio:

  • distribuzione di masse e rigidezze;
  • regolarità in pianta e in elevazione;
  • periodi e forme modali;
  • distribuzione delle azioni sugli elementi resistenti;
  • effetti torsionali;
  • percorso dei carichi verticali;
  • domanda sulle fondazioni;
  • meccanismi fragili e duttili attivabili.

La relazione dovrebbe rendere esplicito perché l’effetto è o non è significativo. Una semplice dichiarazione non motivata è molto più debole di un confronto quantitativo tra stato ante e post intervento.

NTC, Circolare e giudizio del progettista: tre livelli diversi

Per evitare confusione conviene separarli.

NTC 2018

Stabiliscono le categorie di intervento, i casi di adeguamento obbligatorio e i livelli di sicurezza da conseguire.

Circolare 7/2019

Fornisce istruzioni applicative e chiarimenti interpretativi sul Capitolo 8. È particolarmente utile per comprendere l’estensione delle verifiche e la logica con cui valutare gli effetti degli interventi.

Giudizio tecnico

Resta necessario nei punti in cui la norma utilizza concetti prestazionali e non soglie universali, come la significatività della modifica della risposta globale.

Il giudizio tecnico non sostituisce la norma: deve essere tracciabile, coerente con il modello e sostenuto dai risultati delle analisi.

Errori ricorrenti da evitare

“È un intervento piccolo, quindi è locale”

Non necessariamente. Anche un’opera geometricamente limitata può modificare rigidezze o percorsi delle azioni in modo significativo.

“Miglioro alcuni elementi, quindi è miglioramento”

Non basta il verbo “migliorare”. Un rinforzo può essere locale se rimane circoscritto e non cambia il comportamento globale.

“Se non supero il 10% non devo fare verifiche”

La soglia del 10% riguarda uno specifico caso di adeguamento legato al cambio di destinazione d’uso. Non elimina le verifiche locali né gli altri obblighi di valutazione.

“Adeguamento significa sempre ζE = 1”

No. Il §8.4.3 ammette ζE ≥ 0,80 in alcuni dei casi previsti.

Come impostare la relazione tecnica

Una relazione robusta dovrebbe rendere leggibile la catena logica:

  1. descrizione dello stato di fatto;
  2. descrizione delle opere;
  3. verifica dei casi del §8.4.3;
  4. valutazione dell’effetto sul comportamento globale;
  5. classificazione motivata dell’intervento;
  6. definizione dell’estensione del modello e delle verifiche;
  7. confronto tra sicurezza ante e post intervento quando richiesto;
  8. conclusione coerente con i risultati.

La classificazione non dovrebbe comparire come una frase isolata all’inizio della relazione. Deve essere la conseguenza verificabile delle caratteristiche dell’intervento e del comportamento strutturale.

Percorso editoriale

Nel cluster Edifici esistenti / NTC 2018

Questo articolo fa parte del knowledge cluster di Civil / Notes dedicato agli edifici esistenti.

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Cluster NTC 2018
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Domande frequenti

FAQ

Quali sono le tre categorie di intervento sulle costruzioni esistenti secondo NTC 2018?

Il §8.4 distingue riparazione o intervento locale, intervento di miglioramento e intervento di adeguamento. La scelta dipende dagli effetti dell'opera sul sistema strutturale e dalle condizioni specifiche indicate dalla norma.

Ogni ampliamento di un edificio esistente richiede l'adeguamento sismico?

No. Il §8.4.3 richiede l'adeguamento quando l'ampliamento è realizzato mediante opere strutturalmente connesse alla costruzione esistente e tali da alterarne significativamente la risposta. La connessione e l'effetto sul comportamento globale sono quindi decisivi.

Un cambio di destinazione d'uso obbliga sempre all'adeguamento?

No. Il caso previsto dal §8.4.3 riguarda variazioni di destinazione d'uso che comportano incrementi dei carichi globali verticali in fondazione superiori al 10%, valutati con la combinazione caratteristica e considerando i soli carichi gravitazionali.

Per un intervento locale devo verificare tutto l'edificio?

Le NTC consentono che progetto e valutazione siano riferiti alle parti o agli elementi interessati e a quelli interagenti, ma occorre dimostrare che l'intervento non produca modifiche sostanziali al comportamento delle altre parti o della struttura nel suo insieme e non riduca i livelli di sicurezza preesistenti.

Nel miglioramento sismico devo raggiungere ζE = 1?

Non necessariamente. Per la combinazione sismica il §8.4.2 ammette ζE inferiore a 1, con soglie o incrementi minimi specifici in funzione della classe d'uso e con regole particolari per i sistemi di isolamento.

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Fonti

I richiami numerati nel testo rimandano direttamente alle fonti elencate qui sotto.