Tabella C8.5.I della Circolare 7/2019: come usare i parametri meccanici della muratura
Come leggere e usare la Tabella C8.5.I della Circolare 7/2019 per le murature esistenti: resistenze, moduli elastici, LC1-LC3 e coefficienti correttivi.
In una frase
La Tabella C8.5.I della Circolare 7/2019 fornisce intervalli indicativi e non vincolanti dei parametri meccanici per le tipologie murarie esistenti più ricorrenti. I valori non vanno copiati automaticamente nel modello: devono essere scelti in funzione della tipologia riconosciuta, del livello di conoscenza raggiunto e delle effettive caratteristiche costruttive della muratura.
In breve
- La Tabella C8.5.I contiene intervalli di riferimento, non valori caratteristici da applicare automaticamente a qualunque muratura con una denominazione simile.
- La Circolare lega l'uso dei valori tabellati al riconoscimento della tipologia muraria, alle condizioni costruttive reali e al livello di conoscenza raggiunto.
- Per LC1 e LC2 cambiano soprattutto i criteri con cui si selezionano resistenze e moduli nell'intervallo; LC3 consente di aggiornare la distribuzione a priori con misure in sito.
- I coefficienti correttivi della Tabella C8.5.II vanno applicati solo quando le caratteristiche migliorative corrispondenti sono realmente accertate.
- Per una muratura non riconducibile in modo credibile alle tipologie tabellate, la caratterizzazione sperimentale e il giudizio tecnico diventano centrali.
La Tabella C8.5.I della Circolare 7/2019 non è un catalogo dal quale scegliere un valore di resistenza e inserirlo direttamente nel modello. È un riferimento per stimare i parametri meccanici delle tipologie murarie esistenti più ricorrenti, da usare insieme al rilievo della muratura, al livello di conoscenza e alle regole specifiche della Circolare.
Il punto è importante perché due pareti che in una relazione vengono entrambe chiamate «muratura in pietrame» possono avere comportamento molto diverso per tessitura, malta, connessioni trasversali, ricorsi e qualità dell’esecuzione. La tabella aiuta a trasformare il riconoscimento costruttivo in parametri di calcolo, ma non sostituisce quel riconoscimento.
Questo approfondimento si inserisce nel quadro generale degli interventi sugli edifici esistenti secondo NTC 2018 e completa la guida sui livelli di conoscenza LC1, LC2 e LC3.
Cosa contiene davvero la Tabella C8.5.I
La Circolare 7/2019, nel capitolo dedicato alle costruzioni esistenti, riporta nella Tabella C8.5.I intervalli dei principali parametri meccanici per le tipologie murarie più ricorrenti. La stessa Circolare precisa che si tratta di indicazioni non vincolanti sui possibili valori dei parametri. Circolare 7/2019.
Tra le grandezze riportate compaiono, a seconda della formulazione di resistenza considerata:
- resistenza media a compressione ;
- resistenza media a taglio in assenza di tensioni normali ;
- resistenza media a taglio per il criterio pertinente;
- modulo elastico normale ;
- modulo elastico tangenziale ;
- peso specifico .
La presenza di un intervallo minimo-massimo è già un’indicazione metodologica: la variabilità è parte del problema, non un disturbo da eliminare scegliendo il valore che rende più comoda la verifica.
Le condizioni a cui sono riferiti i valori
Il testo della Circolare specifica le condizioni di riferimento associate, salvo eccezioni indicate nella tabella, ai valori proposti: malta di calce di modeste caratteristiche, assenza di ricorsi o listature, paramenti semplicemente accostati o mal collegati, tessitura a regola d’arte quando gli elementi sono regolari e muratura non consolidata. §C8.5.3.1.
Questo significa che prima di usare la tabella occorre chiedersi se la parete osservata sia realmente riconducibile alla tipologia e alle condizioni assunte.
Un errore frequente è procedere al contrario: si sceglie una riga perché il nome sembra plausibile e poi si adatta la descrizione del rilievo al valore già scelto. Il processo corretto parte invece dalla fabbrica reale.
Dal rilievo alla riga della tabella
La selezione dovrebbe essere motivata almeno attraverso quattro passaggi.
1. Riconoscere gli elementi resistenti
Vanno identificati natura, forma, dimensione e regolarità degli elementi: pietra irregolare, conci sbozzati, pietra tenera regolare, laterizio pieno, laterizio semipieno o altre configurazioni previste dalla Circolare.
2. Leggere la tessitura
Non basta il materiale. Contano disposizione degli elementi, sfalsamento dei giunti, orizzontalità dei filari, presenza di zeppe, listature e qualità complessiva dell’apparecchio murario.
3. Verificare la sezione trasversale
Numero dei paramenti, presenza di diatoni o altri collegamenti trasversali, riempimenti interni e qualità dell’ammorsamento influenzano il comportamento della parete e la possibilità di ricondurla al riferimento tabellato.
4. Valutare malta e stato di conservazione
La qualità della malta e il degrado possono rendere non rappresentativi i valori di riferimento. La Circolare prevede anche riduzioni specifiche in alcune condizioni particolarmente sfavorevoli. §C8.5.3.1.
Il risultato del rilievo deve quindi essere una classificazione motivata, non soltanto una voce selezionata in un software.
LC1, LC2 e LC3: come cambia l’uso degli intervalli
Il §C8.5.4.1 collega direttamente i parametri della Tabella C8.5.I al livello di conoscenza raggiunto quando la muratura è riconducibile alle tipologie tabellate. Circolare 7/2019.
| Livello | Resistenze | Moduli elastici | Logica |
|---|---|---|---|
| LC1 | minimo dell’intervallo | media dell’intervallo | conoscenza limitata, uso prudente delle resistenze |
| LC2 | media dell’intervallo | media dell’intervallo | conoscenza più estesa e tipologia verificata |
| LC3 | aggiornamento della distribuzione a priori con prove | aggiornamento della distribuzione a priori con prove | caratterizzazione sperimentale più approfondita |
Per un generico intervallo , il valore medio tabellare è:
La formula è elementare; la parte difficile è stabilire se quell’intervallo appartenga davvero alla muratura in esame.
Esempio concettuale: perché LC1 e LC2 non sono un semplice cambio di FC
Supponiamo, senza riferirci a una specifica riga normativa, che una resistenza abbia intervallo tabellare da a .
Nel criterio appena descritto:
- LC1 partirebbe da ;
- LC2 partirebbe dal valore medio, cioè .
A questo si aggiunge l’effetto del fattore di confidenza e degli eventuali coefficienti parziali secondo la verifica svolta. Per questo passare da LC1 a LC2 non significa soltanto sostituire FC = 1,35 con FC = 1,20: può cambiare anche il valore di partenza del parametro meccanico.
L’esempio serve esclusivamente a mostrare la procedura e non riproduce una riga della Tabella C8.5.I.
LC3: la tabella resta, ma diventa una distribuzione a priori
Con LC3 la logica cambia. La Circolare non dice semplicemente di sostituire i valori tabellati con la media delle prove in ogni situazione. Gli intervalli della Tabella C8.5.I costituiscono una distribuzione a priori, aggiornabile sulla base delle misure eseguite in sito attraverso il procedimento indicato al §C8.5.4.1. Circolare 7/2019.
È un passaggio importante: le prove non sono un universo separato dalla conoscenza tipologica. Il dato sperimentale viene interpretato dentro un quadro conoscitivo che comprende rilievo, qualità della prova, dispersione e rappresentatività dei campioni.
Di conseguenza, una campagna con molte prove concentrate in una zona facilmente accessibile può essere meno informativa di una campagna più ragionata che intercetta le reali variabilità della fabbrica.
Tabella C8.5.II: quando entrano i coefficienti correttivi
La Tabella C8.5.I va letta insieme alla C8.5.II, che considera caratteristiche della muratura capaci di modificare i parametri di riferimento.
Il principio operativo è semplice: un coefficiente migliorativo non è un’opzione di calcolo, ma la conseguenza di una caratteristica accertata.
Per esempio, la presenza di connessioni trasversali efficaci, ricorsi o altre condizioni contemplate dalla Circolare deve risultare dal rilievo e dalle indagini. Lo stesso vale per gli effetti di interventi di consolidamento.
Quando si valuta una muratura post-intervento, inoltre, il coefficiente non sostituisce la verifica della compatibilità dell’intervento con il comportamento complessivo dell’edificio. La classificazione dell’opera resta dentro il quadro di intervento locale, miglioramento o adeguamento.
Cosa fare quando la muratura non entra bene in nessuna riga
Gli edifici reali non sono costruiti per rispettare le categorie di una tabella. Murature stratificate, riprese, ricostruzioni parziali, nuclei incoerenti e materiali eterogenei possono rendere forzata l’associazione a una singola tipologia.
In questi casi la scelta peggiore è nascondere l’incertezza dietro una classificazione nominale precisa.
È più corretto:
- descrivere le differenze osservate;
- individuare zone omogenee quando tecnicamente giustificato;
- progettare indagini capaci di discriminare le ipotesi che influenzano il modello;
- motivare i parametri adottati e la loro rappresentatività;
- verificare la sensibilità della risposta quando l’incertezza residua è significativa.
Questo è coerente con l’impostazione generale delle NTC 2018 per la conoscenza delle costruzioni esistenti: il modello deve riflettere le informazioni effettivamente disponibili, non una precisione apparente.
Un controllo pratico prima di chiudere il modello
Prima di confermare i parametri della muratura conviene poter rispondere in modo documentato a queste domande:
- quale tipologia della Circolare rappresenta la parete e perché?
- quali condizioni di riferimento della tabella sono rispettate e quali no?
- il livello LC dichiarato è coerente con rilievi e indagini realmente svolti?
- i valori scelti nell’intervallo seguono il criterio previsto per quel livello?
- eventuali coefficienti correttivi sono supportati da evidenze?
- le prove sono distribuite in modo rappresentativo delle variabilità dell’edificio?
- le assunzioni più incerte possono cambiare il meccanismo o l’esito della verifica?
Se una di queste risposte manca, il problema non si risolve aggiungendo decimali al parametro meccanico: occorre migliorare la conoscenza o rendere esplicita l’incertezza nel giudizio tecnico.
Il punto progettuale
La Tabella C8.5.I è potente proprio perché evita di partire da zero nella caratterizzazione delle murature esistenti. Ma il suo valore dipende da come viene usata.
Prima si riconosce la muratura, poi si stabilisce il livello di conoscenza, quindi si selezionano o aggiornano i parametri secondo la Circolare. Invertire questa sequenza trasforma un riferimento tecnico in una scorciatoia numerica e può produrre un modello formalmente ordinato ma poco rappresentativo della costruzione reale.
Nel cluster Edifici esistenti / NTC 2018
Questo articolo fa parte del knowledge cluster di Civil / Notes dedicato agli edifici esistenti.
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FAQ
La Tabella C8.5.I contiene valori obbligatori dei parametri della muratura?
No. La Circolare 7/2019 li presenta come indicazioni non vincolanti sui possibili valori dei parametri meccanici delle tipologie murarie più ricorrenti. Il loro impiego richiede il riconoscimento della muratura reale e l'applicazione delle regole del livello di conoscenza raggiunto.
Quali valori della Tabella C8.5.I si usano con LC1?
Per murature riconducibili alle tipologie tabellate, il §C8.5.4.1 indica per LC1 i valori minimi degli intervalli per le resistenze e i valori medi degli intervalli per i moduli elastici. Restano da applicare le ulteriori regole previste per la verifica svolta.
Quali valori si usano con LC2?
Per LC2, nel caso previsto dal §C8.5.4.1, si assumono i valori medi degli intervalli sia per le resistenze sia per i moduli elastici, dopo aver verificato la corretta identificazione della tipologia muraria.
Con LC3 posso ignorare la Tabella C8.5.I?
No. La Circolare usa gli intervalli tabellati come distribuzione a priori che può essere aggiornata sulla base delle misure eseguite in sito secondo il procedimento indicato al §C8.5.4.1.
Posso applicare automaticamente i coefficienti migliorativi della Tabella C8.5.II?
No. I coefficienti sono legati a specifiche caratteristiche della muratura o a interventi di consolidamento e vanno utilizzati solo quando la condizione corrispondente è effettivamente presente e accertata.
Fonti
I richiami numerati nel testo rimandano direttamente alle fonti elencate qui sotto.